Marina di Pulsano è una località turistica meravigliosa affacciata sul bellissimo e cristallino Mar Jonio che oltre ad offrire ai suoi visitatori spiagge e scorci naturali, basa la propria offerta turistica anche sull’ospitalità calda e calorosa, su una tradizione culinaria vincente e su interessanti proposte culturali ed artistiche.
Ad esempio proprio a ridosso di una delle spiagge più conosciute di questa zona, Lido Silvana, si trova la Torre Castelluccia, una delle 15 torri volute e costruite verso la fine del 1500 dagli spagnoli in tutto il Salento come roccaforti difensive. Situata in una posizione privilegiata, su l’altopiano che porta il suo nome ed immersa nel Bosco Caggione, questa zona ha inoltre portato alla luce il più antico villaggio mai rinvenuto sul Golfo di Taranto, detto “La prima Pulsano”. L’agglomerato abitativo risale al periodo preistorico, precisamente all’età del bronzo ovvero al XVI secolo a.C. Lo scavo diretto da Drago tra il 1948 e il 1952 portò alla scoperta di un villaggio di piccole capanne di forma rettangolare poste lungo le preistoriche strade. Una sola capanna è stata rinvenuta con un perimetro diverso dalle altre, una vaga forma circolare davanti alla quale furono rilevate pietre accostate che avevano subito l’azione lenta e costante del fuoco. Per maggiori informazioni riguardanti le capanne di Torre Castelluccia consigliamo la lettura del testo originale di C. Drago, Lo scavo di Torre Castelluccia (Pulsano), in Bullettino di Paletnologia Italiana, N. S. VIII, 1953.
Una delle meraviglie della località di Pulsano è l’imponente complesso fortilizio, costruito nel XV secolo ad opera di De Falconibus Segretario del Principe di Taranto Giovanni Antonio Del Balzo-Orsini. Secondo alcuni storici la costruzione della fortezza risale al 1430, per altri al 1463, per altri ancora sorge sui resti di un castello precedente. Benché non risulti facile datare correttamente ed in maniera unanime la struttura, tutti concordano che inizialmente il castello di Pulsano non era altro che una torre-fortezza successivamente modificata ed ampliata per opera del Signor Marino de Falconibus. Il nobile uomo espresse la forte intenzione di intervenire in maniera globale e sostanziale sulla torre per garantire la nascita di un castello con annessa residenza padronale.
Sotto il dominio feudale dei De Falconibus, la fortezza fu più volte teatro di reiterati saccheggi e scorrerie delle bande armate turche, occupata sia per alloggiamento di truppe che come sede logistico-militare. Ed ovviamente gli abitanti, per sfuggire a dette incursioni, si trovarono costretti più volte ad abbandonare le loro case, i terreni e a rifugiarsi nell'entroterra cercando luoghi sicuri.
Nei decenni e secoli successivi il Castello di Pulsano passò sotto il controllo e la proprietà di diverse ed importanti famiglie pugliesi come ad esempio la famiglia Personè (1588), De Raho, Sergio e infine, nel 1617, ai Muscettola.
Questi ultimi restarono proprietari della struttura sino al 1912, quando il castello fu venduto al Comune diventando così bene demaniale. Con la proprietà della famiglia Muscettola gli interventi sulla struttura originaria furono numerosi e determinanti per cercare di imporre al complesso fortilizio una nuova forma e faccia, abbandonare l’idea di fortezza ed abbracciare di più il concetto e l’idea di Casa. Di questi significativi ampliamenti e modifiche strutturali apportate nel corso del tempo al maniero non c'è traccia alcuna, neanche un semplice schizzo come nemmeno nomi dei committenti.
Il castello di Pulsano negli ultimi decenni di dominio dei Muscettola perse la sua originaria importanza, fascino tanto che quando la storica inglese, Ross giunse a Pulsano la prima cosa da cui venne colpita fu il vedere la roccaforte in uno stato di assoluto abbandono e visitando il Castello dall'interno evidenziò che le camere una volta abitate, sono ora usate come granai; ma serbano tuttavia qualcosa dell 'antico splendore, nei superbi camini, nelle porte dorate nelle finestre a dipinti. Era esattamente ciò che ancora rimaneva dell'arredamento dei Muscettola, dopo il loro definitivo trasferimento in Leporano, nel nuovo Palazzo Principesco.
Il castello si trova nel centro della cittadina di Pulsano ed è possibile entrarvi percorrendo l’entrata direttamente affacciata sulla piazza centrale del paese. La rocca a pianta rettangolare è visibile anche da lontano e attira per una originale peculiarità; le sue imponenti 5 torri sono di altezza, grandezza e forma disuguali. Il fossato che lo circondava non è più visibile, molte delle sale interne sono state modificate, spogliate dai mobili originari. La struttura conta circa sei vani di varia dimensione al piano terra che corrono intorno al perimetro del cortile interno, da cui si passa al primo piano con un'ampia ed agile scalinata. Al primo piano si contano otto vani ed un loggiato d'onore che si affaccia nello stesso cortile, sul quale è riprodotto in bassorilievo lo stemma della casata dei Muscettola. Al secondo piano si trovano le “casematte” ottenute in terrapieno sopra le torri, all’interno di esse venivano piazzati gli smerigli o i cannoni in difesa del territorio e del castello. L'architettura di base è quella rinascimentale, evidenziata particolarmente dalla merlatura delle torri e dalla forma circolare di alcune di esse.
Fino al 1993 il castello è stato sede della civica amministrazione, del municipio. Successivamente a questa data il castello fu adibito ad ospitare avvenimenti culturali ed artistici, mostre fotografiche ed esposizioni. Il castello di Pulsano non è più casa, residenza, fortezza o roccaforte della cittadina ma bensì al servizio della collettività diventando sede di importanti manifestazioni.