- PROCESSIONE VOTIVA AL SANTUARIO DI BARBANA
Folcloristica e religiosa nello stesso tempo la Processione votiva al Santuario di Barbana, è uno degli eventi più caratteristici e popolari dell’Isola.
La processione si svolge la prima domenica di luglio e prevede una processione coloratissima si barche che da Grado si spingono fino l’Isola di Bardana. Tutte in fila le barche procedono dietro la “Battella”, l’imbarcazione principale del pellegrinaggio che trasporta la statua della Madonna degli Angeli custodita durante l’anno nella basilica di Grado. Le origine di questo evento sono da rintracciare nell’antico e turbolento passato della zona. Nel 1237, in seguito alla gravissima pestilenza che colpì Grado, la comunità fece un voto alla Madonna. Ogni anno con la Processione sono in molto coloro che per assistere all’evento sento il bisogno di essere baciati dal sacramento della confessione, per ricordare ancora i periodi tremendi dei loro avi.
- POSIZIONE DI GRADO
La città di Grado, situata nella regione del Friuli Venezia Giulia, possiede un vasto territorio che si estende tra la laguna omonima, il mare Adriatico e la foce del fiume Isonzo. La laguna di Grado è composta da circa 30 isole e copre una grande superficie, di circa 90 chilometri quadrati. Oltre all’isola maggiore, sono stabilmente abitate anche l’isola di Barbana e l’isola della Schiusa, collegata alla città attraverso due grandi ponti.
Nell’entroterra locale, si trova la nota frazione di Fossalon, una fertile ed ampia terra agricola, che venne ricavata grazie ad una bonifica effettuata nella prima metà del XX secolo. Dopo un lungo “duello” con il limitrofo comune di Marano Lagunare e con la provincia di Udine, il Comune della città di Grado, dopo la sentenza del Consiglio di Stato avvenuta il 31 dicembre del 2008, è diventato nuovamente possessore di alcuni terreni, del tratto di laguna di La Làccia (chiamata anche Comenzara), e delle località di Barancole, un tratto di terra nei pressi delle foci dei fiumi Corno ed Assa.
Il bellissimo ed antico centro storico della città di Grado, in Friuli Venezia Giulia, coincide per la parte maggiore all’antico Castrum, ovvero il primo nucleo urbano, fortificato nei primi anni del V secolo, di forma affusolata e stretta, sviluppatosi durante l’età imperiale come la parte estrema del sistema portale aquileiese.
Secondo gli studiosi, probabilmente, alle prime incursioni barbariche alla funzione di scalo si affiancò successivamente, fino poi a prevalere nettamente, quella di rifugio, protetto completamente sia dalle antiche mura che da tutta la laguna circostante.
Il tracciato delle mura è oggi giorno riconosciuto quasi totalmente, sia grazie ai tanti rilevamenti archeologici artistici e, soprattutto, perché tantissime abitazioni vi si sono addossate, in seguito, nascondendole con estrema furbizia.
Le cinque porte invece risultano tutt’ora perdute. Sono di alcune sono presenti documentazioni iconografiche del XIX secolo. Rimane poco anche delle torri, ad eccezione di quella che un tempo era affiancata alla nota Porta Nuova, che si è fortunatamente, conservata per un’altezza di più di otto metri circa; essa presenta un perimetro poligonale ed un aspetto semplice.
- STORIA

Il nome della località di Grado, madre di Venezia nella storia e nella leggenda, deriva da gradus, struttura portuale riconoscibile dai tipici gradoni romani che dalla banchina, arrivavano al pelo d'acqua per consentire l'agevole sbarco dalle navi di passeggeri e merci.
Ma c'è una leggenda tramandata fino a noi dal secolo scorso, secondo la quale, l'isola un tempo si chiamava "Ambriabella". Questo nome rimase tale fino alla calata degli Unni nel 452 che con Attila in testa giunsero ai limiti della laguna di Grado. In quell'occasione il condottiero Attila, impotente ad addentrarsi nei pantani acquitrinosi avrebbe pronunciato, la storica frase: "Ambriabella ti lascio per un bel grado", volgendo così le spalle all'isola che si vedeva in lontananza e già pensando ad altre predonerie. Venezia a quell'epoca non esisteva ancora.
Nell'epoca romana Grado era stata il grande porto di Aquileia, lo scalo per gli ingenti traffici della seconda Roma, alla quale con le invasioni barbariche l'isola aveva incominciato a sostituirsi. Si affermò la regina delle lagune venete con il patriarcato. In realtà venne a instaurarsi un vero dualismo tra Grado e le isole, ed Aquileia e l'entroterra, con lo scisma dei tre capitoli. Dopo il trasferimento del patriarcato a Venezia, molto più tardi, Grado visse momenti estremamente difficili, quasi cinta d'assedio dalle popolazioni della terraferma.
- LAGUNA DI GRADO

La splendida laguna di Grado, che si estende su una superficie di oltre 12 mila ettari e che prosegue ad occidente con quella di Marano, è senza dubbio la più bella di tutto il bacino del Mar Mediterraneo. Attira da sempre turisti provenienti da tutta Europa, non solo quelli che vogliono godere di una vacanza al mare, ma anche per gli amanti dello sport e della natura. Grazie infatti al suo fronte di cordoni litoranei di lunghezza superiore a 25 chilometri, questa zona merita assolutamente di essere visitata una volta nella vita.
Un intrico di valli e canali fra le famose “mote”, ovvero come gli abitanti della città di Grado amano chiamare le piccole isole lagunari ricoperte di cespugli e canne, ed immerse nel verde e nella natura. Si tratta di un luogo fantastico, totalmente naturale e senza tempo, un regno del vento, dell’acqua, del silenzio. Possiede un equilibro molto delicato, un ecosistema veramente unico al mondo, ancora oggi perfettamente conservato. All’interno vivono decine e decine di uccelli acquatici che nidificano e che fanno tappa qui durante il periodo delle migrazioni come i bellissimi aironi, i germani reali, le folaghe, le anatre, le alzavole e le anatre.
- SPIAGGIA DI GRADO

I 3 km di spiaggia bianca e sicura, diversamente attrezzate per rispondere alle esigenze di tutti i clienti, sono il punto di attrazione vincente di Grado. Le giornate estive scorrono piacevolmente fra gli ombrelloni e le attività sportive che vengono organizzate, fra le zone adatte al gioco dei bambini e i colorati bazar e bar. La curata spiaggia di Grado è divisa in differenti settori, ognuno dei quali propone sempre ai clienti servizi particolari e speciali. Per un momento di ristoro e relax l’arenile offre la possibilità di gustare una bibita fresca o mangiare uno snack nelle tavole fredde, bar e ristoranti che costeggiano il litorale. Accanto alla spiaggia trova spazio il curato, caratteristico e grande Parco delle Rose, che con la sua ombra riesce a trasformarsi in un ottimo punto di riposo, in giornate calde e afose.
Non dimentichiamo che la spiaggia a Grado è a pagamento ma acquistando il biglietto d’ingresso per l’accesso alla spiaggia si potrà usufruire anche di uno spogliatoio, delle docce calde e fredde, servizi igenici oltre all’assicurazione. Ma ancora campi da beach tennis, beach soccer, da ping pong e da basket. Infine durante tutta la stagione estiva lo staff spiaggia organizza animazione per grandi e bambini, intrattenimenti vari e giochi in spiaggia, eventi che completano in maniera eccellente l’ampia gamma di servizi gratuiti che offre la spiaggia di Grado.
- LA GASTRONOMIA E GRADO
Oltre ad accontentare qualunque richiesta di divertimento, sportiva e di relax Grado offre un ampio numero di ristoranti, enoteche e trattorie dove gustare ed assaporare il meglio della cucina locale e regionale. I piatti tradizionali accompagnati dai pregiati vini friulani compongono una miscela di sapori genuini e ricchi che rendono ogni cena, ogni stuzzichino un momento indimenticabile. Da generazioni in generazioni le ricette propongono semplici ma gustose pietanze soprattutto a base di pesce, prodotto d’eccellenza dell’Isola. Un piatto tipico, che ancora testimonia la storia e le tradizioni casarecce del luogo è il brodetto, zuppa di pesce dall’odore intenso e dal gusto saporito molto spesso abbinato alla polenta bianca.

L’origine di questo piatto segue il percorso di sviluppo e crescita della località, piatto povero cucinato nel “paveso”, casseruola in ferro, ideato dai pescatori che in un tempo lontano abitavano la laguna di Grado e che non erano soliti scartare nessuna parte del pesce. Il cosiddetto pesce di scarto veniva infatti consumato dai “casoner” e dalle rispettive famiglie e lungo la linea del tempo è giunto, con varianti interessanti e creative fino ai giorni nostri. Ma sono tante altre le ricette di pesce a Grado: a Grado tutti i piatti sono ottimi.
- TERME MARINE DI GRADO
La cittadina di Grado, lontana dagli agglomerati urbani e che vanta un grado di salinità unico nelle sue acque, offre ai propri turisti un clima particolare ricco di iodio e di tranquillità per la mente ed il corpo.
La struttura termale di Grado è una delle più attrezzate ed aggiornate d’Italia. Gli anni di esperienza e la professionalità degli operatori hanno permesso la crescita dei servizi e delle prestazioni sanitarie offerte, oltre che lo sviluppo di impianti di estrazione dell’acqua marina tra i più avanzati. L’acqua diventa elemento centrale delle Terme Marine di Grado in quanto viene utilizzata per la cura e riabilitazione di molteplici patologie presso l’istituto Talassoterapico della struttura, tramite ad esempio, bagno ozonizzato in acqua di mare riscaldata, inalazioni dirette, nebulizzazioni in ambiente e aerosol. Cosi La Talassoterapia sfrutta i favorevoli effetti del clima marino, dell’ozono e dell’acqua del mare; proprio qui sono contenuti gli elementi presenti in natura e quindi è un autentica riserva di oligominerali. Essa, una volta riscaldata, permette di rilassare il corpo e distendere i muscoli, offrendo interessanti caratteristiche per l’impiego terapeutico. La Talassoterapia ha dunque un’azione vitalizzante, antibatterica, rassodante, detergente e riequilibrante; è indicata soprattutto per i bambini anemici e linfatici e riesce a riportare in forma l’organismo, dopo un periodo stressante. L’acqua del mare di Grado, ricca di oligoelementi, fa di questa zona uno dei più importanti centri talassoterapeutici in Europa e Italia. All’interno delle Terme è possibile anche rilassarsi nella piscina termale coperta con acqua di mare riscaldata oppure nella sezione dedicata ai benefici dell’idromassaggio. Annesso alla Piscina Termale si trova anche il centro fitness con palestra attrezzata dotata di sofisticati macchinari. Qui tutti gli ospiti sono liberi di dedicarsi al fitness o al cardio-fitness con la possibilità anche di seguire corsi di ginnastica dolce e rilassante.
Nella stessa sede trova ubicazione anche il Centro Benessere in cui è possibile sottoporsi a trattamenti estetici e massaggi. Inoltre per rilassarvi e ritrovare il piacere fisico è a totale disposizione il reparto sauna: sauna finlandese che si alterna con docce o bagni con acqua di mare, la vasca Whirlpool, il bagno turco con nebbia marina che viene completato con doccia calda di acqua di mare. Lo staff altamente qualificato è sempre a vostra disposizione e pronto a dare soluzione e risposte ad ogni vostra problematica.
- PARCO ACQUATICO CA' LAGUNA
Direttamente sulla splendida spiaggia di Grado è stato creato un parco interessante e divertente provvisto di emozionanti giochi d’acqua: Parco acquatico Ca’ Laguna.
Il nuovo Parco Acquatico è perfettamente inserito nell’ ambiente naturalistico, è una vera e propria sorgente di benessere che accoglie e diverte da anni turisti e famiglie. Il Parco è attrezzato con una grande piscina con acqua di mare, idromassaggi e getti a cascata per tonificare il corpo, trampolini, scivolo ad acqua, giochi per bambini e bar con sedili "subacquei", per sorseggiare la propria bibita preferita restando in acqua.
Il Parco si estende per una superficie di oltre 2000 metri quadrati ed è in grado di offrire momenti di relax, ma anche di gioco e divertimento per tutti.
- ESCURSIONI IN BARCA
Linea marittima trasporto passeggeri, Delfino verde compie giornalmente la tratta Grado-Trieste-Grado offrendo un servizio di trasporto pubblico efficiente e puntuale. Collega in maniera agevole due delle località più storiche ed interessanti dell’Alto Adriatico, l’Isola di Grado e la città di Trieste, spettacolo mitteleuropeo regionale.
La Motonave Nuova Cristina organizza divertenti e magiche escursioni nella laguna di Grado. Ogni giorno offre l’occasione di entrare in contatto con gli ambienti lagunari, con i suoi odori e colori, per vivere un’esperienza unica ed indimenticabile. Con le escursioni organizzate dalla equipe della Motonave Nuova Cristina è possibile effettuare una emozionate giro fra le isole e i tipici casoni dei pescatori della laguna di Grado e Marano, con risalita del fiume Stella, attraverso l'oasi faunistica di Marano. È prevista una sosta presso la cittadina di Titiano per visitare la delziosa chiesetta della Madonna delle Nevi. Le escursioni previste inoltre vi propongono di raggiungere in barca il Castello di Miramare, gioiello dell’impero asburgico ed il castello di Duino, come anche di navigare in mare aperto fino a Venezia, perla da tutti invidiata dell’Alto Adriatico. Il fascino di raggiungerla in barca aumenterà ancora di più la sua raffinata bellezza.
Lo staff vi invita a bordo anche di sera, musica dal vivo e rinfresco a base di pesce, delizieranno il tramonto delle vostre serate estive. L’escursione in motonave accompagnata da un buon prosecco renderanno ancora più piacevole il panorama della laguna di sera al tramonto del sole quando il cielo si tinge dei colori caldi e tutto intorno regna la pace e la tranquillità.
L’isola di Barbana, che secondo la tradizione prende il nome dall’eremita Barbano, è una piccola isola sede di un noto ed antico santuario mariano. L’Isola sorge nei pressi dell’Isola di Grado, a soli 5 chilometri dalla laguna gradese ed è abitata stabilmente da una comunità di frati minori francescani. L’isola è un gioiello naturale, ricca di una fitta vegetazione come pini marittimi, cipressi, bagolari, magnolie e olmi e piacevole destinazione di molteplici escursioni. Dato che è collegata con la città di Grado da un regolare servizio di traghetti e dotata di un piccolo ma funzionante porticciolo, facilmente raggiungibile con tutti i mezzi privati l’Isola di Barbana è un fazzoletto di terra unico e rilassante, lontano dal rumore e dalla frenesia, dall’atmosfera rilassante e mistica.
- PISTE CICLABILI A GRADO
Grado, Isola d’Oro dell’Alto Adriatico, dispone di numerosi percorsi ciclabili che permettono ai turisti e ai residenti di ammirare i dintorni ed assaporarne le bellezze e sorprese.
Da poco sono terminati i lavori di costruzione e messa in sicurezza di un nuovo percorso ciclabile, lungo quasi 5 km, che percorre, affiancandola, la strada sulla diga di Grado.
Da anni invece sono numerosi i turisti e i residenti che si concedono una pedalata all’aria aperta seguendo la pista che collega Grado alla Riserva Naturale del Caneo. Durante il tragitto si attraversa la riserva della Valle Cavanata che offre ai ciclisti una vista spettacolare e ammirevole. Il percorso, adatto anche ai bambini, si snoda in 23 km lungo la zona di bonifica, gli incontaminati paesaggi che ancora abbracciano l’Isola di Grado e offrono una fantastica visuale sull’intero Golfo di Trieste.
A metà della pista ciclabile sull’argine di contenimento è stata più volte segnalata la presenza di un accogliente agriturismo dove preparano ottimi piatti di una sana cucina, come ad esempio gallo con polenta. Inoltre nei pressi della Riserva del Caneo è possibile sostare per cercare un po’ di riposo e di fresco nel bar della riserva stessa.
Da Grado è possibile raggiungere in bicicletta anche Monfalcone, importante centro industriale famoso per i suoi cantieri navali da cui partono le più belle navi da crociera del mondo. Grazie a questo percorso è possibile prendere contatto con un ambiente naturale alquanto peculiare, il paesaggio carsico, arido ed ostile ma altrettanto singolare ed interessante. Lasciando il mare e la brezza di salsedine si potrà rimanere affascinati dai colori dell’entroterra del Carso. La pista è lunga 26 km ma propone diverse aree di ristoro e di sosta.
Percorso costruito ed organizzato sulle strade della bonifica di Fossolon, nota per i suoi numerosi agriturismi. Esistono 2 differenti percorsi di 3 km circa e di 8 che percorrono l’area prossima al fiume Isonzo e al parco dell’Isola della Cona, una zona incantata. Questo è il regno incontrastato di animali selvatici come cinghiali e caprioli ma anche di numerosi uccelli, di cui è stata rilevata la presenza di oltre 300 specie. La riserva è organizzata con centri visite, osservatori e camminamenti, anche sopraelevati, per le zone paludose. Sulla sponda sinistra della foce, nell’isola della Cona, vista la perfetta morfologia del terreno per lo più paludoso, da alcuni anni sono stati inseriti in libertà il toro e il cavallo originari della Camargue.
Grado è collegata tramite una pista ciclabile emozionante e con ricchi richiami storici anche con Aquileia.