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PARADISO TERRESTRE

La Sardegna ha qualcosa che le altre regioni non hanno: sa unire con sapienza l’antico al moderno, la straordinaria bellezza di una natura antica ed una storia millenaria e complessa. La terra sarda è uno scrigno in cui arte, storia, cultura, gastronomia , lingua e civiltà condividono lo stesso spazio con la stessa forza.

Calasetta, comune della provincia di Carbonia-Iglesias, si trova nella parte più settentrionale dell'isola di Sant'Antioco. Quest’isola, insieme all’isola di San Pietro, compone il noto Arcipelago sulcitano posto a sud-ovest della Sardegna. La comunicazione fra la Sardegna e l’isola di Sant’Antioco è garantita da un istmo artificiale di 3 km costruito tanti secoli fa dai fenice e romani. Grazie a tale invenzione riuscirono a collegare una serie di isolotti ad un ponte, di epoca romana, che consentiva l’accesso alla città. Successivamente l’istmo è stato ricoperto da una strada ed il ponte è stato accuratamente ricostruito. Al giorno d’oggi è così possibile raggiungere l’isola comodamente sia in auto, in camper che con i mezzi pubblici senza essere costretti ad imbarcarsi.

Calasetta e' un luogo tranquillo e piacevole, perla del Mar Mediterraneo dove risiede da secoli una comunità unica per tradizione e storia, vivace ed aperta agli attuali flussi turistici.
Il paese, arroccato sotto le sue possenti mura, conserva un originario impianto urbanistico a scacchiera progettato dal luogotenente di artiglieria Belly. Il centro storico del paese è caratterizzato da piccole abitazioni basse e rigorosamente dipinte di bianco, proprio per questa specialità architettonica la cittadina è anche denominata “La bianca”. Le case e tutte le costruzioni vivono in totale simbiosi con il paesaggio, sembrano abbinarsi perfettamente ai colori chiarissimi delle spiagge e alle tinte dell’azzurro del mare.
Il centro storico del comune di Calasetta è dominato dalla possente Torre Sabauda, edificata dagli spagnoli nel XVII secolo per la protezione del territorio e delle coste tra le isole di Sant'Antioco e di San Pietro. La Torre, di particolare interesse storico ed architettonico, realizzata in conci di pietra vulcanica secondo il progetto dell’ingegnere militare Vallin, è attualmente la originale sede di mostre temporanee e di attività culturali. Tale era l’importanza di questa torre di avvistamento che la stessa chiesa di San Maurizio, edificata nel XIX secolo in stile barocco-piemontese, fu realizzata in sito diverso da quello previsto nel progetto di Belly per evitare che la sua mole disturbasse la visuale dalla torre. Il vecchio mattatoio comunale, ristrutturato ed allestito a Museo d'Arte Contemporanea, è oggi luogo adatto per esposizioni e mostre. Il nucleo principale dell'esposizione è costituito dalla donazione di opere d’arte di Ermanno e Maria Rita Leinardi, un insieme di oltre 109 opere di 103 artisti di tutto il mondo. La raccolta si differenzia dalle altre collezioni isolane per la cospicua presenza di opere d'arte astratta, costruttivista, concreta e informale.

Il comune di Calasetta al giorno d’oggi offre, in una cornice che non sembra aver sentito il peso degli anni che passano, tutti i comfort e le agevolazione di una cittadina: supermercati, un'ottima scelta di pescherie, macellerie e panetterie. Inoltre ogni mercoledì mattina presso il porto è organizzato il mercato dove oltre a trovare le tipicità del luogo è possibile acquistare ed assaggiare i prodotti specifici di questa terra: formaggi freschi, salumi, frutta, verdura, olio e vino.

Il territorio comunale è formato da basse colline ma coste scoscese e rocciose verso Ovest, mentre ad Est il litorale è basso e caratterizzato da un golfo marino, che separa l'isola di Sant’Antioco dalla Sardegna, di modesta profondità. Lo stesso sito portuale di Calasetta non ha alti fondali tanto che l’accesso è limitato esclusivamente a natanti di piccola stazza.

Il clima, dettato dalla posizione geografica di Calasetta, è definibile come mediterraneo caldo; inverni tiepidi o freschi, estati molto calde, soleggiate ed aride. La piovosità estiva è ridottissima, proprio per questo motivo la vegetazione è limitata e privilegia la caratteristica macchia mediterranea formata da mirti, allori, lentisco, lentischi, corbezzolo, carrubi, erbe aromatiche come timo e rosmarino, ginepri, ginestre e palme nane, palma di San Pietro, ulivastri, oleandro e piante grasse floreali. La fauna selvatica è composta per lo più da lepri, pernici e cinghiali. Il mare è ricco di murene, saraghi, gronghi, aragoste, tonni, cernie e razze. I terreni circostanti Calasetta sono coltivati per lo più a vigneti, scelta forzata che risale ai secoli scorsi dovuta alla scarsità dell'acqua, benché negli ultimi anni le coltivazioni stiano diminuendo a vantaggio degli insediamenti turistici e dello sviluppo di strutture alberghiere e residenziali.  

La sera Calasetta si anima. Via Roma, la via pedonale che racchiude il centro della cittadina, brulica di giovani, raccoglie turisti e residenti. I bar e gelaterie di piazza Belly si affollano specie nel periodo estivo e nelle serate in cui vengono organizzati concerti, sagre e feste folcloristiche. I negozi, aperti fino a tardi, offrono l’occasione di fare shopping o acquistare gli oggetti tipici come gioielli di corallo, oggettistica in i vetro e tessuti.

SPIAGGE

Proprio nei dintorni di Calasetta trovano spazio 3 meraviglie naturali, tre bellissime spiagge di sabbia fine. L’acqua trasparente e bassa vicino al bagnasciuga, oltre a rivestire un intenso piacere per gli occhi e per gli amanti della natura incontaminata garantiscono anche un’isola felice e sicura per i bambini. L'accesso alle spiagge (fra calette e spiagge più o meno grandi se ne contano una decina) è ovunque gratuito ed è consentito portare sdraio e ombrellone; durante il periodo estivo nelle principali spiagge la balneazione è garantita da un servizio di salvataggio, ed è anche possibile affittare sdraio e ombrellone, pedalò, barche e gommoni; vi sono servizi e bar dove si può fare una buona colazione per una giornata “tutta mare”.
 
1.La spiaggia di Sottotorre, raggiungibile a piedi dalla marina di Calasetta, è bianchissima ed orlata da pareti di roccia con una fitta vegetazione che contrasta con le sue acque, trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale. La spiaggia, che si trova nell'abitato di Calasetta, è ricca di servizi: accessibile ai diversamente abili, è dotata di ampio parcheggio, hotel, camping, bar, punto di ristoro ed è caratterizzata da un fondale basso che rende agevole il gioco dei bambini in acqua. È possibile noleggiarvi ombrellone, sdraio, patino ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea o semplicemente desiderano immergersi nelle sue acque, magari in compagnia di maschera e pinne per ammirarne i fondali ricchi di piacevoli sorprese.
2.Alle spalle della spiaggia di Salina si scorgono alte dune la separano la sabbia bianca e sottile da uno stagno ricco della tipica avifauna dove in alcuni specifici periodi dell'anno è possibile trovarvi fenicotteri rosa e cavalieri d'Italia. Salina è inoltre battuta costantemente dal vento, perciò meta ideale per gli amanti del surf ma anche per tutti coloro che praticano la pesca subacquea o semplicemente desiderano immergersi nelle sue acque. I fondali sono ricchi di piacevoli sorprese e le acque incontaminate rendono ancora più limpida la visibilità delle meraviglie marine.

3.La Spiaggia Grande. raggiungibile percorrendo la strada che dal centro di Calasetta scende verso Punta Maggiore, è una tra le più suggestive ed affascinanti della costa del Sulcis. Il panorama che fa da contorno alle sue acque trasparenti e di un azzurro cangiante, è un paesaggio naturalistico fitto ed incontaminato, delimitata da rocce di tufo e granito ed orlata da dune e piante di ginepri. La Spiaggia Grande come Sottotorre e Salina, mette a disposizione ai turisti un ventaglio di servizi: ampio parcheggio, bar, punto di ristoro, noleggio ombrellone, sdraio, lettino e patino.

4.La scogliera di Mangiabarche a strapiombo sul mare, raggiungibile percorrendo esclusivamente una strada non asfaltata, è immersa nel pieno della macchia mediterranea e offre agli occhi un piacere e colori inimmaginabili. Il mare anche se trasparente e cristallino qui è particolarmente pericoloso, le barche credono che il fondale sia facilmente navigabile invece sono svariate le rocce affioranti dall’acqua, proprio per segnalare tale pericolo è stato costruito un faro.

PORTO TURISTICO

La marina di Calasetta, da poco rinnovata, conta 300 posti barca ben protetti al quale vanno aggiunti altri 55 posti per visitatori in transito con barche fino a 20 metri. Dati i bassi fondali in prossimità del porto è consigliato informarsi precedentemente delle caratteristiche degli stessi e di fare estrema attenzione agli scogli subito a nord dell’entrata. Il porto è comunque un luogo ben protetto ed ideale per godere ed esplorare in barca le splendide coste del Sulcis: mare cristallino e trasparente, baie selvagge e affascinanti, spiagge bianche e natura incontaminata. Inoltre con comodi e frequenti traghetti che partono dal porto di Calasetta si può raggiungere  in breve tempo l’adiacente isola di San Pietro, visitare il borgo di Carloforte e le sue spiagge. Senza dimenticare che la posizione del porto di Calasetta lo rende un’ottima base di partenza per crociere fino ad Alghero e Corsica, a ovest verso le Baleari o a sud fino a Cagliari, Tunisia o Sicilia. Centro nevralgico del Mediterraneo occidentale è oggi, come è stata nella sua secolare storia, un punto di transito nautico fondamentale.
Il porto turistico di Calasetta offre un ricco ventaglio di servizi come l’assistenza all'ormeggio, gru mobile e disponibilità ad ormeggi invernali per garantire un’ospitale ed accurata accoglienza ai suoi clienti e a tutti i visitatori. Inoltre nell’attrezzatissima struttura portuale trova spazio una scuola vela per bambini e per immersioni.
Il porto di Calasetta è molto importante perché collega gli abitanti  dell' isola alla Sardegna, per i pescatori è un punto di attracco e per i turisti un punto di sosta dove apprezzare le bellezze naturali sia del paese che del mare.

Una parte del porto di Calasetta è in fase di costruzione in modo da offrire ospitalità e accoglienza ai turisti che arrivano per via mare. Lungo il porto si trovano oltre alle abitazioni, dei locali come bar, ristoranti, pizzerie. Di recente è stato costruito anche un imponente edificio, denominato Centro Velico, che è stato inaugurato nella Primavera del 2001, un' ala dello stabile accoglie i corsi di vela, mentre una parte, formata da un ampio salone elegantemente arredato e accessoriato è adibito allo svolgimento di convegni e riunioni di varia importanza. Calasetta è ideale per una piacevole giornata di vacanza o per chi ama ballare e cantare in compagnia di un gruppo musicale nella piazza principale del paese.

STORIA DI CALASETTA

Tutta l'Isola di sant'Antioco ha una straordinaria concentrazione di monumenti archeologici e storico-artistici. Ogni categoria museale, spesso legata alla sua ubicazione specifica, non è altro che una chiave di lettura per comprendere l'autentica essenza di una terra tanto misteriosa quanto affascinante, radicata nel proprio passato. La cittadina di Calasetta ne è un esempio lampante. Porta ancora addosso le tracce  delle sue antiche origini: gli  insediamenti pre-nuragici, nuragici, fenici, punici e romani testimoniano il susseguirsi di epoche e civiltà antiche.
Verso la metà del 1500 un gruppo di liguri, partiti da Pegli nei pressi di Genova, salparono per la piccola isola di Tabarka, sulla costa tunisina, per praticare traffici commerciali e la pesca del corallo. La colonia ligure riuscì ben presto a dare vita ad un  importante centro commerciale del corallo e di altre numerose merci preziose. Alla metà del 1700 visto che la pesca del corallo perse la sua originaria redditività, i coloni decisero di abbandonare la Tunisia ed ottennero dal governo Sabaudo, subentrato in Sardegna a quello spagnolo nel 1720, le concessioni a potersi stabilire nell'isola di San Pietro sia in una parte pressoché disabitata dell'isola di Sant'Antioco, sotto la guida dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Fu così che l’insediamento di Calasetta, secondo nucleo insediativo dopo Carloforte, fu costituito formalmente nel 1770.
La popolazione di Calasetta è nota per una propria ed unica peculiarità culturale e linguistica. La colonizzazione e fondazione del paese da parte di coloni liguri provenienti dalle coste tunisine ha fatto si che qui si creasse una comunità linguistica detta tabarchina, variante della lingua ligure. A distanza di oltre due secoli, nonostante i sempre più frequenti ed intensi contatti con il popolo sardo, i calasettani mantengono lingua ed alcune consuetudini che sono proprie della Liguria, patria dei loro antenati.
Il progetto della nuova fondazione, elaborato dal luogotenente d'artiglieria Belly, prevedeva un abitato che si sviluppasse secondo il tracciato a reticolo che ancor oggi lo caratterizza. Una volta individuato il fulcro dell'abitato, corrispondente all'attuale piazza Municipio a lui dedicata, Belly tracciò l'asse principale, l’attuale via centrale via Roma, sul quale si sarebbero intersecati ad angolo retto gli altri assi viari della cittadina. A seconda dei regolamenti abitativi dell’epoca ogni unità abitativa, da costruire con pietra e terra impastata, avrebbe dovuto essere provvista di cortile, stalla, fienile ed orto. La riserva idrica comune della comunità di Calasetta  avrebbe trovato posto al centro della piazza, punto nevralgico delle relazioni commerciali e sociali. Alcuni anni più tardi, al gruppo originario si unirono una cinquantina di nuclei famigliari provenienti dal Piemonte. Inizialmente la convivenza non fu facile, minacciata continuamente da siccità ed epidemia, ma dopo un primo periodo di cattiva sorte, le questioni di rivalità tra tabarchini e piemontesi si risolsero dividendosi le aree di competenza e commerciali: i primi si dedicarono quasi esclusivamente alla pesca, i secondi all'agricoltura, in particolare alla viticoltura.
Proprio in virtù dei legami storici, economici e culturali con il capoluogo ligure dal 27 maggio 2006 Calasetta è stato riconosciuto come comune onorario dalla Provincia di Genova.




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