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MANIFESTAZIONI ED EVENTI

Alberobello non è solo fascino e buona cucina ma anche divertimento e un ricco calendario di eventi e manifestazioni.
Uno degli incontri imperdibili della stagione estiva di Alberobello è il Festival Folklorico. Una kermesse che da più di vent’anni dà modo a gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo di esibirsi e far conoscere le proprie danze, tradizioni, usi incentivando lo scambio culturale tra i popoli. Ad agosto Alberobello è il punto nevralgico di un incontro internazionale per proporre, tramite un evento allegro e colorato, riflessioni sul tema della tolleranza e dell’integrazione sociale.
Il tema della cultura e dell’arte è un tema caro ad Alberobello e alla sua amministrazione. Experimenta ne è una chiara dimostrazione: il teatro, la musica, la pittura, la letteratura, le installazioni fotografiche ed artistiche si uniscano per dare vita ad una delle più interessanti manifestazioni pugliesi. Nell’ambito di questa rassegna si sono esibiti artisti del calibro di Suzanne Vega, Buena Vista Social Club, Renè Aubry, Gustavo Beitelmann, ha parlato di sé e del suo lavoro Folon, ha cantato le sue poesie e il suo dolore John Trudell. Ogni anno il cast di espositori ed artisti è così variegato e ricco che è impossibile non rimanere incantati ed invogliati a prenderne parte.
Un ulteriore evento culturale di grande spessore è il Festival del Sovrano, un’intera settimana dedicata alla musica e alla sue mille ed interessanti varianti. Si spazia dall’ascolto della musica classica al jazz, da quella d’autore all’opera. Il calendario è ricco di esibizioni, di concerti di artisti di fama internazionale che collaborano con altri autori per un Festival dove la buona musica è assicurata.  La settimana del Festival Del Sovrano rende Alberobello la sede di sperimentazioni musicali, di fusioni ed equilibri tra nuove sonorità e presenta la musica nell’affascinante cornice del Trullo Sovrano.
Oltre alla cultura musicale anche il mondo ed il settore fotografico sono al centro dell’interesse del comune di Alberobello. Con Alberobello Fotografia infatti si incontrano i più conosciuti ed apprezzati fotografi del mondo, si discute sulle tecniche e varianti del mondo della fotografia per regalare la propria voce e le proprie impressioni in uno scambio professionale, culturale ed umano di grande spessore. Durante tutto il mese di novembre vengono allestite mostre es esposizioni, incontri, conferenze stampa e laboratori. 
Sempre durante il periodo invernale in coincidenza con il Natale viene allestito. All’interno dello stesso contesto urbano di Aia Piccola, il Presepe vivente e mostra dei presepi nei siti Unesco.
L’atmosfera della nascita di Cristo prende forma e vita grazie all’impegno di diverse persone che ripercorrono da Natale fino all’Epifania le giornate descritte dal Vangelo, che tengono viva la fiamma della fede e delle tradizioni.  Inoltre dal mese di dicembre fino alla prima metà di gennaio, in diversi luoghi del paese, tra cui anche i siti Unesco di Casa Pezzolla - Museo del Territorio e Casa D’Amore, viene allestita una mostra permanente di centinaia di presepi artigianali, tradizionali e che hanno un interessante e notevole importanza oltre che  per il loro valore religioso ma anche artistico e culturale.

TRULLO SOVRANO

A nord di Alberobello, alle spalle della Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, sorge il Trullo Sovrano che rappresenta per antonomasia il più avanzato esempio di trullo disposto su due piani collegati da una scala di 23 comodi gradini incassata intelligentemente nello spessore del muro tra la sala e la cucina. Eretta nella prima metà del ‘700 per volere del sacerdote Cataldo Perta, appartenente ad una facoltosa famiglia di Alberobello, la struttura balza subito agli occhi e cattura l’attenzione data la maestosa cupola conica di 14 metri di altezza che si erge imponente proprio al centro di un gruppo costituito da dodici coni.
Visitare ed ammirare questo trullo significa scoprire e studiare la più avanzata e mirabile interpretazione dell'architettura a trullo. Proprio per questo motivo il Trullo Sovrano è stato dichiarato monumento nazionale nel 1923, ed è stato denominato Sovrano oltre che per le sue proporzioni anche per la sua funzione storica che lo ha visto ospitare simboli " sovrani” e centrali di queste terre, il Santissimo Sacramento e la reliquia dei Santi Medici Cosma e Damiano, Patroni di Alberobello.

LA STORIA DEI TRULLI

I primi insediamenti sviluppatisi sul territorio di Alberobello risalgono al ‘400 e ‘500. La nobile famiglia dei Conti di Conversano allora proprietari di queste terre, imposero ai contadini di stabilirsi in una precisa area boschiva e di costruire solo costruzioni precarie. Questa particolare esigenza fu dettata dalla stessa famiglia feudataria in modo tale da riuscire a non pagare i tributi al Regno di Napoli che sottoponeva ogni nuovo insediamento urbano ad un’autorizzazione regia che si otteneva in cambio di un pagamento di tributi. Le case, i famosi trulli, costruite senza nessuna forma o idea di dimora stabile con pietra a secco rendeva semplice la loro demolizione in modo tale che in caso di ispezione regia non si scorgessero i tratti di un insediamento urbano. I trulli sono la dimostrazione delle capacità di adattamento dell’uomo e la forte  testimonianza  delle incredibili risorse dell’ingegno  e del la voglia umana.

Nell’anno 1797 però le richieste di un gruppo di alberobellesi furono accolte e il centro abitato tramite decreto fu libero da ogni richiesta tributaria e iniziò il suo processo di ingrandimento e consolidamento. I trulli non vennero però abbattuti anzi rimasero il segno distintivo di questo paese, costruiti direttamente sulla roccia, senza l’uso della calce e coperti da una struttura conica di piccole lastre di pietra calcarea grigia dette chianchiarelle. La comunità alberobellese si è adattata ad un ambiente difficile, è cresciuta tra mille difficoltà ma ha saputo resistere fino a trasformare la sua debolezza nella sua forza e a conquistare il diritto di entrare nella Lista del Patrimonio Mondiale per l’unicità e la bellezza della sua storia.  Proprio per questo motivo il centro urbano è oggi giorno una prestigiosa meta turistica, famosa in tutto il mondo e che dove chiunque si può meravigliare.

SCRIGNO DI MERAVIGLIE

Alberobello è un assolato paese della Puglia. Sorge sulla collina murgiana, un altopiano carsico di forma rettangolare situato nella Puglia centrale e trova spazio nella lingua di terra che divide l'Adriatico dallo Jonio. La cittadina di Alberobello anche se non si affaccia direttamente sul mare è altrettanto affascinante, riposante e offre ai suoi visitatori molteplici possibilità di divertirsi, scoprire la storia del luogo e soddisfare gli occhi ed il palato. Il paese di Alberobello si divide in due sezioni, sul colle orientale sorge la città nuova che segue un impianto architettonico moderno, sull’altro versante invece s'allineano i "trulli" in un agglomerato urbano da sempre suddiviso in due rioni: Monti e Aia Piccola.
La parola “trullo” data la popolarità di questa area ed il modello architettonico di valore universale che definisce, è un termine internazionale che ha oltrepassato i confini della regione Puglia ma anche della stessa Italia.  I trulli costituiscono una testimonianza unica ed eccezionale di una civiltà e una tradizione culturale e sociale oramai scomparsa ma che riaffiora ogni volta che si visitano queste splendide terre. Infatti la particolarità di questo centro abitato, le tradizioni culturali ed architettoniche rimaste vive e visibili secolo dopo secolo rendono Alberobello un esempio abitativo unico al mondo. Alberobello è lo speciale simbolo che illustra un periodo significativo della storia umana. Proprio per questi motivi nel dicembre 1996 i "Trulli di Alberobello" sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

 

GASTRONOMIA PUGLIESE

La cucina pugliese offre una straordinaria scelta di sapori, cibi ed abbinamenti che appagano il gusto e l’olfatto, che aumentano il piacere dello stare a tavola e rendono perfetta la scoperta del luogo. Alberobello, meta turistica per eccellenza della provincia di Bari regala momenti culinari unici e dispone di una tradizione gastronomica invidiabile.
Simbolo famoso delle tavole imbandite pugliesi ed esportato in tutto il mondo sono le orecchiette alle cime di  rapa. Oltre al sapore ricco delle cime di rapa le orecchiette sono un segno inconfondibile della Puglia e della genuinità delle cose fatte in casa, con metodi e tempi che si tramandano da decenni in decenni. Accanto a questo piatto trovano spazio altri profumatissimi primi come ad esempio gli spaghetti o la zuppa di cozze, il timballo di maccheroni alla pugliese e i caratteristici miguic ovvero mignole. Deliziosi e facili da preparare, composti da farina, acqua, olio e sale saltati in acqua bollente, conditi con sugo di carne insaporito con chiodi di garofano e funghi.

Da provare e gustare sono anche le braciole alla barese, fettine di manzo con un cuore di trito composto da pecorino, chiodi di garofano, lauro, sale e pepe ed ancora noce moscata, carota e sedano, cosparse di sugo al pomodoro. Le braciole alla barese possono accompagnarsi con un le zucchine alla puviredda. Le zucchine marinate e poi fritte vengono condite con aceto, foglie di menta e aglio, lasciate riposare per gustarle fredde.
Per chi volesse assaggiare altri piatti e scoprire il variegato mondo culinario pugliese deve solo raggiungere la Puglia, Alberobello ed ordinare ciò che più lo stuzzica.

MONUMENTI E MUSEI

Alberobello è un paese caratteristico e ben curato, dolcemente disteso sul territorio collinare pugliese e ricco di viuzze e magnifici scorci. Per assaporare a pieno le meraviglie di questa cittadina dal Terrazzino Belvedere si può osservare il centro storico di Alberobello dall’alto, contare e studiare i caratteristici tetti dei  trulli, immaginare i numerosi eventi storici e culturali che hanno percorso e plasmato questo paese.  L’itinerario poi prosegue nel rione Aia Piccolo, cuore storico ed antico del comune costituito da circa 400 trulli in ottime condizioni, sviluppato intorno a piccole vie, un ambiente dove il bianco della pavimentazione e delle abitazioni la fa da padrone, dove la luce del sole risplende e rischiara ancora di più queste incredibili  abitazioni. Fra di essi il Trullo Sovrano rappresenta il più avanzato esempio di trullo disposto su due piani, in cui, tra focolari, attrezzi da cucina e telai, si respira ancora l’atmosfera di un tempo.
Nello stesso quartiere dove consuetudini ed usi sembrano non essere stati intaccati dal passare del tempo, trova la sua ideale posizione il Museo dell’Artigianato dei vecchi e dei nuovi mestieri.  Lo stesso nome della esposizione permanente ricorda come Alberobello custodisca pazientemente tutta una serie di arti e tradizioni di lunga data. All’interno del museo infatti è possibile conoscere attrezzi e strumenti della cultura artigiana della terra pugliese ed abbinare il piacere gastronomico nel settore dedicato al Museo dell'Olio. Qui, un antico frantoio e vecchi attrezzi della cultura contadina, fanno da sfondo ad una piacevole degustazione di olio extra vergine di oliva e di prodotti tipici.
Sempre tra le 400 tipiche abitazioni si apre Piazza XXVII Maggio, centro nevralgico della parte vecchia di Alberobello sulla quale è stato da poco costruito il Museo del Territorio.

La storia di Alberobello e della costruzione dei trulli rimanda all’antico vassallaggio di questa area al Regno di Napoli. I numerosi documenti storici sottolineano come i Conti di Conversano avessero obbligato i loro contadini a erigere abitazioni veloci da costruire e facili da distruggere, piccole ma soprattutto composte da materiali leggeri. L’obiettivo principale di questa strategia era quello di evitare di pagare la tassa feudale eliminando, distruggendo le stesse abitazioni, le prove di un centro abitato. A ricordo dell’emissione del regio decreto con il quale si liberava Alberobello dal vassallaggio feudale fu costruita la Casa D’amore, oggigiorno monumento dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità. La casa oltre a ricordare la fine di un periodo storico rappresenta anche la prima abitazione costruita con l’uso della malta e con una forma totalmente diversa da quella dei classici trulli. Proprio per la sua importanza storica la struttura è utilizzata dal comune di Alberobello per accogliere eventi culturali e mostre, installazioni e attività di interesse sociale e culturale.
Girando a piedi fra le vie del rione Aia Piccolo è facile raggiungere la Basilica Minore in stile prettamente neoclassico. Progettato dall’architetto Antonio Curri e dedicata ai patroni della città, i Santi Medici Cosma e Damiano, la chiesa riflette a pieno l’intenso e profondo legame che lega la popolazione di queste terre al  mondo religioso. Più moderno ma ugualmente caratteristico e affascinante, il rione Monti conta circa 1000 trulli disposti in sette differenti vie di incomparabile bellezza che alternano le piccole botteghe dove artigiani locali lavorano i tessuti, i materiali e i prodotti che questa terra regala. Tra il bianco delle case e i colori degli studi artigianali è facile ritrovarsi stupiti difronte alla vista della Chiesa di Sant’Antonio ubicata sulla sommità del rione Monti e costruita per iniziativa del sacerdote Antonio Lippolis e grazie alle offerte degli abitanti di Alberobello. La sua particolare forma a trullo la rende unica al mondo e in perfetta armonia con l’ambiente circostante.




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